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lunedì 3 settembre 2012

GOLOSA TORTA AL PISTACCHIO, MA NON SOLO!!





Da tempo curo una rubrica su alcune pietanze tipiche siciliane su un sito che adoro www.tradizionisicilia.it 
oltre ad essere un sito che parla della Sicilia, quindi della sua storia, della sua cultura e tradizioni, parla anche della cucina tipica con pietanze dolci e salate.

Dato le mie origini siciliane non posso far altro che consigliarvelo.
Quindi oggi, per la ricetta di questa stupenda torta che ho creato, vi dirotto qui

venerdì 31 agosto 2012

AMARETTI SARDI



Questi dolcetti mi ricordano la fine dell'estate, e noi siamo quasi vicino alla fine di questo vento caldo che è stato chiamato in tutti i modi possibili come Scipione, Caronte e Minosse...
Ad ogni modo da bambina mia madre li faceva poco prima di settembre, ed io avevo la certezza che a giorni le magliette a maniche corte sarebbero state un ricordo, come le bibite gelate e i tuffi in piscina e soprattutto che sarebbe ricominciata  la scuola. Lo vedevo come un modo dolcissimo  per indorarmi la pillola ;)

tempi e gradi di cottura un'ora di riposo e  15 minuti a 160°C in forno ventilato.

ingredienti per 24 amaretti:
mandorle pelate 250 gr
mandorle amare 20 gr
zucchero semolato extrafine 250 gr
albumi 2
limone la buccia grattugiata (la quantità è pari ad un quarto di limone)
2 albumi
vaniglia mezza bacca ( i semi)
14 mandorle pelate intere
10 ciliegine candite

procedimento:
step 1  in un frullatore tritate 250 gr mandorle insieme a 200 gr di zucchero semolato ed ai 20 gr di mandorle amare, il risultato non sarà una polvere fine e sottile ma piuttosto una polvere granulosa.Versate tutto in un recipiente di metallo capiente ed aggiungete i due albumi leggermente sbattuti, un quarto di buccia grattuggiata di limone e i semi di vaniglia. Ammalgamate da prima con un cucchiaio di legno e poi con le mani.

step 2 foderate una placca da forno con un foglio di carta oleata, formate delle palline grandi poco più di una noce, fatele rotolare nello zucchero rimasto e disponetele sulla teglia ad una distanza di 2 cm l'una dall'altra. Ora premete una mandorla pelata sul centro di ogni amaretto fino a lasciarne metà all'esterno. Le ciliege le metterete sugli amaretti solo una volta che saranno cotti. Lasciate riposare fori dal forno per un'ora ed infine infornate alla temperatura indicata.

step 3 una volta terminata la cottura, spegnete e lasciateli in forno con lo sportello semi chiuso per 10 minuti (basterà incastrare un paletta di legno tra l'apertura e lo sportello del forno). Estraete gli amaretti e mettete una cicliegia candita per ogni amaretto cotto privo di mandorla. Fate raffreddare su di una griglia e servite una volta che si saranno raffreddati.

mercoledì 4 luglio 2012

CROSTATA AL CIOCCOLATO CON LAMPONI



Di crostate ne esistono di diversi tipi, questa è una delle mie preferite perchè si puo' consumare dieci minuti dopo averla estratta dal frigorifero. Gli ingredienti sono facilmente reperibili ed io adoro particolarmente l'unione del cioccolato con i frutti di bosco.

Ingredienti per la farcia
panna fresca 150 ml
200 gr di cioccolato fondente al 70%  tagliato a tocchetti
burro 20 gr morbido
gelatina in fogli 6 gr

ingredienti per la guarnizione:
300 gr di lamponi


Preparazione
spep 1 preparate la PASTA FROLLA come descritto, e seguite le istruzione per la COTTURA CIECA  
Una volta terminata la base, mettetela da parte.

step 2 Mettete i fogli di gelatina in una scodella con poca acqua fredda per 5 minuti. trasferite il cioccolato a tocchetti in una ciotola di metallo capiente. In una casseruola dai bordi alti scaldate la panna a fuoco dolce, spegnete poco prima del bollore. Versate subito sul cioccolato e mescolate delicatamente, aggiungete il burro morbido e la gelatina. Continuate a girare fino ad avere un composto liscio ed omogeneo. Versate sulla base della crostata e lasciate raffredare a temperatura ambiente per 15 minuti.

Step 3 adesso disponte i lamponi lavati ed asciugati sul ripieno e riponete in frigorifero per almeno un'ora.

Servite accompagnando con un cucchiaio di gelato alla vaniglia

giovedì 28 giugno 2012

CAKE FRANGIPANE ALLE CILIEGIE




Queste sono delle tortine semplici, che molti fanno con diversi tipi di frutta, io prediligo le ciliege, i fichi e le pere. La base è la classica pasta sfoglia (ne basta una confezione), sulla quale viene adagiato un ripieno di crema frangipane e della frutta. Quest'ultima essendo una crema molto ricca si associa benissimo con la frutta sia fresca che secca. Molti usano anche la pasta frolla, e nulla vi vieta di farlo, si puo' anche usare della pasta brisè, qualsiasi base va benissimo per questo dolce, in quanto la crema di cui è farcito renderà stupendo il contrasto con ogni base.
Io alla classica ricetta del Frangipane ho solo aggiunto un po' di farina, altrimenti la il composto risulterebbe troppo liquido e la frutta di conseguenza cadrebbe sul fondo della torta.

tempi e gradi di cottura: 30 minuti a 190°C in forno ventilato

ingredienti:
pasta sfoglia 1 confezione
farina di mandorle 90 gr
zucchero semolato 90 gr
burro 90 gr
uova 1 piccolo
farina 00 10 gr
cielege sciroppate Fabbri 12, o fichi 4, o pere piccole 4.
zucchero semolato 4 cucchiaini

Procedimento:
step 1 accendete il forno alla temperatura indicata. Preparate accanto a voi su di un ripiano delle piccole tortiere (per un foglio di pasta sfoglia ne servono 4 del diametro di 5 cm). Con le stesse formine ritagliate 4 dischi, adagiate ogni disco su ogni tortiera, e incidete la pastasfoglia a mezzo centimetro dal bordo formando un'altro cerchio al suo interno, mi raccomando deve essere un incisione e non un taglio netto, in pratica il coltello non dovrà tocccare mai la tortiera (vedi immagine a lato). Riponete in frigorifero

step 2  con una frusta o con il frullino lavorate i 90 gr di zucchero con il burro fino a formare un composto chiaro ma non spumoso. Aggiungete l'uovo e continuate a girare fiuno a quando non sarà completamente assorbito. Ora potete mettere entrambe le farine ed ammalgamare fino ad avere un composto omogeneo.

step 3 lavate e tagliate la frutta, colate bene le ciliegie dal loro sciroppo. Se usate dei fichi o delle pere lavate la frutta, tagliatela in quattro spicchi, e nel caso usiate le pere toglietegli il torsolo solo dopo averle affettate.
Adesso estraete le tortiere dal frigorifero e spalmate un cucchiaio di crema frangipane all'interno del cerchio che avete inciso. Ora disponete la frutta a raggiera o come più vi aggrada. Spolverate su ogni tortina un cucchiaino di zucchero semolato ed infornate.

Estrete le tortine quando si saranno ben dorate, la tempistica potrebbe variare di qualche minuto, per alcuni forni potrebbe arrivare a 35 minuti per altri a 20, controllatele ma non aprite il forno prima dei 20 minuti.
Servitele con un cucchiaio di panna o di gelato alla panna.

martedì 19 giugno 2012

TIRAMISU' ALLE CILIEGIE E CHERRY



Il tiramisù è un'invenzione spettacolare, uno dei dolci più invidiato del nostro paese. Se dovessi dire a quale regione appartiene non potrei averne la certezza massima alcuni dicono sia Veneto, altri Toscano ed altri ancora Lombardo... l'unica certezza è che questo dolce è stato creato intorno agli anni 60 qui in Italia, del resto non vi è traccia del tiramisu in qualsiasi libro di cucina prima di questo periodo... Detto questo, il dolce in questione si fa nel modo classico con savoiardi, una bagna al caffè, crema fatta di mascarpone, zucchero e uova... io invece in estate lo prediligo alle ciliegie...
In questo caso ho usato dei Duroni di Vignola perchè più grossi e sodi, e cosa non da poco sono facilissimi da snocciolare, inoltre ho aggiunto del liquore allo cherry ma per il resto gli ingredienti sono identici al più tradizionale tiramisu.
una precisazione: io ho ricomposto il dolce in 10 bicchieri, ed ho deciso di conseguenza di sbriciolare i biscotti, con gli stessi ingredienti si puo' fare uno solo dolce in una pirofila per 10 persone ma lasciando i savoiardi interi, inzuppandoli semplicemente nello sciroppo alle ciliege.

Ingredienti:
biscotti savoiardi 450 gr

ingredienti per la crema:
uova 6 grandi (separate i bianchi dai rossi)
mascarpone 550 gr
zucchero bianco 125 gr

ingredienti per la bagna:
ciliegie duroni di vignola 600 gr piu altri 100 gr per la guarnizione
liquore cherry 100 ml
70 ml di acqua
zucchero 1 cucchiaio


Procedimento:
step 1 lavate le cicliege, toglietegli il picciolo e denocciolatele. Adesso frullatele con il mixer fino a ridurle in una crema semi liquida. Passate la purea al setaccio. Versate il liquido ottenuto in un pentolino capiente, aggiungete l'acqua ed il cucchiaio di zucchero. Portate ad ebollizione e spegnete. Quando lo sciroppo si sarà raffreddato aggiungete lo cherry.

step 2 montate i bianchi a neve fermissima con lo zucchero ed un pizzico di sale.
Separatamente mescolate i rossi d'uovo con lo zucchero fino a formare una crema omogenea di colore giallo chiaro, aggiungete il mascarpone cercando di non formare grumi, ammalgamando anche questo senza formare grumi. Infine i bianchi montati a neve (in tre volte), questi ultimi mescolando dal basso verso l'alto. Coprite a filo con un foglio di pelllicola e riponete in frigorifero.

Step 3 prendete i savoiardi e con l'aiuto del mixer riduceteli in briciole non troppo piccole. Mettete le briciole di savoiardi in una ciotola capiente e versateci dentro lo sciroppo di ciliege. Mescolate fino a quando i biscotti non avranno assorbito tutto il liquido.
Adesso estraete la crema dal frigorifero e componete il dolce: sia che lo mettiate nel bicchiere sia che lo mettiate in una pirofila il procedimento è identico, uno strato di biscotti imbevuti, ed uno strato di crema al mascarpone, due strati di biscotti e mascarpone per ogni bicchiere e due per la pirofila. Guarnite il dolce con ciliege fresche o magari ciliege imbevute nello cherry.
Riponete in frigorifero per almeno due ore.

giovedì 14 giugno 2012

SBRISOLONA



Questa è una delle torte semplici che adoro in assoluto, la sua croccantezza mi fa impazzire... E' la torta Mantovana per eccellenza, che non si taglia  ma si spezza possibilmente dandole un pugnetto nel centro. La forma puo' essere rettangolare o tonda, in questo caso io ho usato un stampo a fiore in carta da forno, che si presta bene per questo dolce dal momento che la torta è un po' difficile da sformare, in questo caso basta tagliare i lati della carta. Questa è la ricetta originale presa da un vecchio testo fuori produzione che mi sono ritrovata in casa, e questa è la ricetta che uso anche in pasticceria, per la quale è stato richiesto il marchio di Denominazione di Origine Controllata (D.O.P.). 
Anticamente si faceva con lo strutto ma niente vi vieta di sostituirlo con del burro.
Possiamo apportare delle varianti? Dovrei dire di no, ma non posso non dirvi che alcuni, sopra la sbrisolona ci fanno colare due cucchiai di nutella riscaldata, alcuni invece, della ricotta precedentemente zuccherata. A voi la scelta, io ho apportato solo una modifica, non amando la vanillina uso la vaniglia in bacche.

tempi e gradi di cottura 45 minuti a 175°C in forno ventilato

Ingredienti:
strutto 200 gr
farina bianca 00 200 gr
farina di frumento 200gr
limone biologico 1 la buccia
mandorle spellate 200 gr di cui 150gr andranno tritate a pezzi non molto piccoli
zucchero bianco 200 gr
uova 2 i tuorli
vaniglia i semi di una bacca

procedimento:
step 1 imburrrate ed infarinate leggermente una tortiera e accendete il forno alla temperatura indicata, miscelate insieme tutti gli ingredienti secchi quindi, le farine, lo zucchero e 150gr di mandorle tritate, aggiungete la buccia del limone grattugiata, i rossi d'uovo ed ammalgamate con le dita. Ora mettete lo strutto, ammalgamate e compattate un paio di volte e subito dopo sgranatelo sempre con le dita fino a renderlo sabbioso. Questa operazione non deve durare più di 3 o 4 minuti, fino a quando non avrete davanti agli occhi un composto grumoso simile a mucchietti di sabbia bagnata.
Mettete la miscela nella tortiera ad uno spessore di almeno due centimetri e compattate "leggermente", infine spargete sopra di questa le mandorle tenute da parte.

Trascorso il tempo indicato (minuto più minuto meno) il dolce sarà pronto, la sua crosticina sarà dorata e le mandorle tostate. Estraetela ma prima di sformarla aspettate almeno un'ora, prima di servirla cospargetegli sopra due cucchiaini  di zucchero semolato.

giovedì 5 aprile 2012

CASSATINE SICILIANE


La cassata Siciliana ha fatto storia, è uno dei dolci italiani più conosciuti non solo in Italia ma anche all'estero. In Sicilia è la regina della Pasqua, ma le cassate piccine sono più apprezzate perchè meno dolci e vengono vendute nelle pasticcerie tutto l'anno.
Chi ha creato la Cassata? Più comunemente viene associata agli Arabi in quanto il suo nome "cassata" deriva da "quas-at" che in arabo è tradotto come "ciotola grande". In realtà da un testo antico chiamato il Declaurus di Angelo Sinesio (1305-1386) si dice che la cassata è un formaggio ammalgamato con miele, avvolto in una pasta di pane, di conseguenza il concetto che siano stati gli Arabi a portarlo in Sicilia risulta almeno un po' dubbio.

ingredienti per 12 mini cassatine
marzapane 350 gr
colorante alimentare verde q.b.
ricotta di pecora 300 gr porre in un colino sopra una ciotola e lasciare colare il siero di latte di cui è imbevuta
canditi di arancia 30 gr (facoltativi)
cioccolato fondente in gocce 50 gr
zucchero semolato finissimo 100 gr
briciole di pan di spagna 250 gr
12 stampini per tartellette
zucchero a velo q.b. per spolverare gli stampini per tartellette

ingredienti per la decorazione
ciliege candite 12
zucchero a velo 100 gr
acqua q.b.

Procedimento
step 1
prendete il marzapane e lavoratelo un pochino fino ad ammorbidirlo, aggiungete qualche goccia di colorante e cercate di ottenere un composto dal colore verde uniforme.
Stendetelo con l'aiuto di un mattarelo, su di un piano che avrete preventivamente cosparso di zucchero a velo. Lo spessore della pasta non dovrà superare i tre millimetri.
Ora prendete un taglia pasta rotondo della misura di 4 cm e ricavate dalla pasta stesa 12 cerchi. Cospargete di zucchero a velo gli stampini delle tartellette e adagiate ogni disco di marzapane al loro interno facendo una lieve pressione, e lasciando che il marzapane esca un po' dai bordi (lo ripiegherete in un secondo momento), uno per ogni stampino. Riponete in frigorifero cosi, con il marzapane in alto ed il fondo dello stampino che tocca il piano.

step 2
preparate il ripieno, dopo aver fatto sgocciolare la ricotta ammalgamatela allo zucchero, al cioccolato, ed ai canditi. Mettetene un cucchiaino e mezzo di ripieno per ogni stampino, appiattite leggermente uniformando la ricotta in un cerchio concentrico (il ripieno non dovrà in ogni caso superare i tre quarti dell'altezza dello stampino).
Adesso potete mettere le briciole di pan di spagna fino a raggiungere il bordo, ripiegate i bordi del marzapane sopra il pan di spagna. Premete delicatamente, coprite tutte la cassatine con un foglio di pellicola e riponetele in frigorifero, lasciandole sempre sottosopra, e cioè con il pan di spagna in alto ed il fondo dello stampino che tocca il vassoio. Fatele riposare per un paio di ore.

step 3
preparate la glassa per la decorazione, con lo zucchero a velo e qualche goccia di acqua, impastate con un cucchiaino fino a quando non avrete una specie di pastella bianca, omogenea, senza grumi e soprattutto abbastanza densa da reggere il peso della ciliegina candita.

step 4
passate le due ore potete estrarre le cassatine dalle formine, basterà premere con due dita i due lati della formina perchè la cassatina cada sul ripiano.
Adagiatele tutte su di un vassoio mettete, con un pennello spolveerate via molto delicatamente lo zucchero sopra il marzapane, mettete mezzo cucchiaino di glassa al centro di ogni cassatina e sopra la glassa adagiate una ciliegina.





CANNOLI SICILIANI



Inutile dire che questi dolci buonissimi insieme alla cassata fanno parte della tradizione siciliana, una cialda (a Palermo viene chiamata "scorcia") frangrante che avvolge una deliziosa crema di ricotta, canditi e gocce di cioccolato. Nati come dolce di carnevale in realtà oggi vengono consumati in ogni periodo dell'anno. La cialda ricorda molto lontanamente le chiacchere, è fragrante, scura e si sposa benissimo con la crema di ricotta che deve essere rigorosamente di pecora e non vaccina.Certo, nulla vi vieta di eseguire questa ricetta con la classica ricotta di vacca che al palato si presenta più dolce ma purtroppo un po' troppo acquosa, al contrario della ricotta di pecora che ha una punta di salato e di selvatico al suo interno ed ha sicuramente un più basso contenuto di acqua. 
Da principio si facevano con la zuccata (zucca candita oggi difficilissima da reperire a meno che non ve la facciate da voi) invece dei canditi, ma se fate un salto a Palermo o a Catania, in alcuni posti tipo la sagra del cannolo che viene fatta a carnevalea Piana Degli Albanesi, ve li serviranno ancora così.
Inutile anche dire che la ricetta non è propriamente facile per via dei tempi che devono essere seguiti alla perfezione, per questo motivo sarebbe meglio preparare la cialde dei cannoli il giorno prima di farcirli. 

ingredienti per una trentina di cialde
strutto 70 gr
zucchero semolato finissimo 40 gr
cacao amaro 20 gr
caffè in polvere un cucchiaino abbondante
sale un pizzico
farina 400 gr
uova 2 piu 1 albume
vino marsala 60 gr
aceto bianco 60 gr
olio di semi di arachidi o strutto 1 litro
cannette di latta per avvolgere e friggere la cialda del cannolo

ingredienti ripieno:
ricotta di pecora o vaccina 1 kg porre in un colino sopra una ciotola e lasciarecolare il siero di latte di cui è imbevuta
zucchero semolato finissimo 500 gr
cioccolato fondente in gocce 150 gr
cannella in polvere la punta di un cucchiaino 

ingredienti decorazione:
ciliege candite o scorzette di arance due per cannolo 

procedimento:
step 1
per prima cosa lasciamo sgocciolare il siero dalla ricotta ponendo questa in un colino sopra una ciotola e riponendo il tutto nel frigorifero. Ricordatevi di coprire delicatamente la ricotta con della pellicola.

step 2
Se avete una planetaria usatela con  il gancio a foglia altrimenti impastate il tutto con le mani.
Ammalgamate la farina con lo zucchero, il sale ed il cacao, quindi aggiuungete le uova una per volta (a completo assorbimento del primo uovo potete aggiungere il secondo). Adesso mettete l'aceto ed il marsala. Continuate ad impastare e solo adesso aggiungete lo strutto sempre impastando. A questo punto dovreste trovarvi un composto abbastanza elastico, liscio ed omogeneo ma anche consistente (vedi foto sopra a destra). Formate una palla, avolgetela nella pellicola e riponetela  in frigorifero per almeno un'ora.

Step 3
passata l'ora potete spianare l'impasto su di un piano ben infarinato con un mattarello di legno,per questa operazione potete usare anche una sfogliatrice regolandola sulle tagliatelle, altrimenti tiratela sempre con il mattarello ad uno spessore massimo di 3 millimetri .
Ora da questa sfoglia dovete ricavare con l'aiuto di un coppapasta rotondo dei dischetti del diametro di 10 cm. Se non avete un coppapasta potete fare dei rombi della stessa grandezza.
I dischetti rotondi dovranno assere spianati leggermente per il lungo fino a creare degli ovali (vedi foto sopra a destra)  

Ungete le cannette di metallo di olio, ed avvolgete ogni dischetto in una cannella, Per unire i bordi (come i lembi di una busta da lettere, sovrapponendo un angolo all'altro vedi foto a lato ) aiutatevi con il bianco d'uovo precedentemente sbattuto leggermente. 
In una casseruola dai bordi alti mettete l'olio di arachidi o lo strutto e lasciate sciogliere, appena avrà raggiunto la temperatura friggete tre cannoli per volta. Al completamento della frittura ci vorrà un minuto circa a cannolo. Si presenteranno scuri e dorati con delle bolle aperte in superficie (vedi foto a lato).
Scolateli su carta assorbente, una volta raffreddati conservateli in una scatola ermetica. Aspettate un giorno prima di farcirli e riempiteli con la crema di ricotta al massimo mezz'ora prima di servirli.

step 4
Nel frattempo preparate il ripieno, estraete la ricotta dal frigorifero che oramai sarà abbastanza asciutta, lavoratela in una ciotola con lo zucchero, le gocce di cioccolato e la cannella in polvere. Dovrà risultare liscia e cremosa ma non acquosa.

step 5
riempite i cannoli con aiuto di una sacca da pasticcere e bocchetta larga almeno due centimetri, se non l'avete createla voi con un sacchetto di plastica per alimenti.
Una volta farciti, spolverizzateli con zucchero a velo e mettete due ciliege candite o due scorzette di arancia candita per ogni cannolo.

un consiglio: I cannoli vanno riempiti al momento e la crema del ripieno deve essere preparata all'ultimo momento. Se riempite i cannoli subito e li servite dopo due ore o più la cialda perde consistenza diventando molliccia. Invece la crema se la la preparate prima e la mettete in frigorifero per via dello zucchero contenuto produrrà molta acqua, che andrà a sciogliere anche un po' il cioccolato facendo diventare la crema molliccia e di un colore grigiastro.


venerdì 16 marzo 2012

SFINCE DI SAN GIUSEPPE

Questo è il tipico dolce palermitano che viene preparato per San Giuseppe e di conseguenza per la faesta del papà. Le mamme e le nonne si riuniscono in casa e cominciano a preparare queste deliziose frittelle che vengono farcite di crema di ricotta, zuccata, gocce di cioccolato... e come se non bastasse vengono ancora guarnite sopra con la stessa crema,  scorze d'arancia e ciliege candite... c'è da impazzire... in ogni dove si avverte questo profumo che ti prende lo stomaco in modo in modo lancinante e puoi fare a meno di entrare nella prima pasticceria ed acquistarne almeno un paio....
Detto questo, la pasta è simile e badate bene dico simile ma non identica alla pasta choux, ma invece che essere infornate vengono fritte, come la ricetta che ho deciso di postare. In reltà, niente e nessuno vi vieta di farle al forno, ma dovrete mettere sicuramente meno uova, in quanto il composto dovrà risultare un po' più denso della pasta choux

Ingredienti:
farina 250 gr
acqua 200 gr
4 uova grandi
margarina o strutto 60 gr
sale un pizzico
bicarbonato di sodio la punta di un cucchiaino
olio di semi per friggere
zucchero 1 cucchiaino


Ingredienti per la farcitura e la guarnizione
ricotta di pecora 1 kg (va bene anche la ricotta vaccina, in ogni caso la sera prima mettetela dentro un colino sopra una ciotola capiente e copritela con la pellicola, in modo che perda tutta l'acqua)
zucchero 400 gr
cioccolato fondente al 70% tagliato a tocchetti o gocce
zuccata 150 gr (se non la trovate usate i canditi confezionati, non sono la medesima cosa ma vanno bene ugualmente, non me ne vogliano i siciliani)
Ciliege candite o scorze di arancia 30 gr

Procedimento
step 1
in una pentola antiaderente o con doppio fondo mettete l'acqua, la margarina o lo strutto, preventivamente tagliato a tocchetti il sale e lo zucchero, fate andare a fuoco dolce portate ad ebollizione. Togliete subito la pentola dal fuoco e versate a pioggia la farina che avete setacciato, mescolate velocemente con una spatola di legno e rimettete sul fuoco. Continuate a mescolare per un minuto circa, fino a che la pasta si asciuga un po' e sul fondo della pentola non si è creata un pellicina leggera. Togliete dal fuoco e trasferite in un aciotola di metallo, con un apaletta di legno rimestatela per un paio di minuti per farla raffreddare.
Ora potete lavorare l'impasto a mano su di un piano di marmo o di metallo infarinato, infarinatevi anche le mani, lavoratela per un apio di minuti e ritrasferite l'impasto in una ciottola di metallo o direttamente nella coppa della planetaria.

step 2
Azionate il frullatore o il gancio della planetaria fatela andare per un minuto circa sul composto, versateci dentro il bicarbonato, ed un uovo alla volta, quando l'impasto avrà assorbito il primo uovo, versateci il secondo e cosi via fino ad esaurimento. 
Per capire se avete fatto un buon lavoro, dovreste ritrovarvi davanti agli occhi un composto abbastanza sodo, omogeneo, senza grumi e lucido. 

Step 3
Ora potete friggere le frittelle, riempite per la sua metà un tegamino capiente di olio di semi, una volta che avrà raggiunto la temperatura (aspettate 5 minuti e versateci dentro un cucchiaino di impasto se rimarrà a galla sfrigolando potete cominciare a friggere), versate un cucchiaio di impasto per ogni sfince, e non friggetene insieme più di tre o quattro, fatele gonfiare bene da un lato e poi rigiratele. In tutto friggeranno per 10 o 15 minuti.
Non appena diventano ben dorate a tratti un po' più scure potete scolarle su di un piatto con della carta assorbente. aspettate che si raffreddino prima di farcirle e guarnirle. (vedi foto)
Farcitura:
Prendete la ricotta dal frigo che avete fatto scolare, versatela in una ciotola di metallo e mescolando con una paletta di legno aggiungete lo zucchero, quindi  il cioccolato, la zuccata o i canditi. Cercate di ammalgamare bene tutti gli ingredienti formando un composto omogeneo.
Prendete le sfince, praticate un foro da una parte e con una sac à poche senza bocchetta, o con bocchetta larga almeno due centimetri, riempitele di crema di ricotta (vedi foto). Una volta che avete riempito tutte le sfinci passate alla decorazione, e versate un cucchiaio di crema sopra ogni sfince, aggiungetevi sopra qualche candico e qualche goccia di cioccolato, ed infine guarnite con una ciliegina candita o una scorza di arancia candita.



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domenica 4 marzo 2012

TORTA DI MELE

è da questa che la mia carriera di pasticciera è iniziata, avevo otto anni, e aiutare mia madre a sbucciare non mi bastava più, cosi decisi che era arrivato il momento di "fare"...
gradi e tempi di cottura: 180° 50/55 minuti
Ingredienti: 
latte 150 ml,  burro 130 gr a temperatura ambiente, farina 250 gr, lievito chimico 1 bustina,  mele 750 gr, sale una presa, limoni 2, vaniglia una bacca, zucchero 130 gr, uova grandi 3 a temperatura ambiente, zucchero di canna 5 cucchiai. 
procedimento: 
 Accendete il forno e portatelo alla gradazione indicata ed imburrate ed infarinate una teglia del diametro di 26 cm
primo step: 
la prima cosa da fare è lavare le mele, asciugarle, togliere il torsolo e sbucciarle ( a questo proposito potete anche decidere  di tagliarle in quattro grandi spicchi, sbucciarle e toglierlo successivamente o con un levatorsolo), dopodichè tagliatele a fettine non troppo fini.
successivamente lavate bene due limoni biologici, asciugateli e grattatene la buccia, stando attenti a non arrivare all'albedo, e mettetela da parte, invece il succo aggiungetelo nella ciottola dove avrete messo anche le fettine di mele con due dei cinque cucchiai di zucchero di canna. Lasciate macerare
secondo step:
ammalgamate il burro con lo zucchero, una volta formata una crema omogenea aggiungete le uova e poco per volta la farina con il lievito che avrete preventivamente setacciato, ed il latte. Continuando a sbattere con la frusta o con un frullino aggiungete i semi di vaniglia, la buccia dei due limoni che avete messo da parte e per ultimo il sale.
terzo step:
Con le fettine di mele potete decidere di procede in due modi, il primo e più casereccio è quello di amalgare parte delle mele al composto ottenuto,e parte sopra la torta, questa si manterrà più morbida ed umida. Il secondo e più coreografico è quello di disporre a raggio le mele sopra la torta. In ogni caso ricordatevi di disporre gli altri tre cucchiai di zucchero di canna sopra la torta prima di infornare, questo aiuterà il formarsi di una crosticina croccante molto gradevole.
dopo che avrete deciso come procedere con le mele, inserite il composto ottenuto nella tortiera preventivamente imburrata ed infarinata, non esagerate con questi due ultimi ingredienti, altrimenti a fine cottura vi ritroverete con una sgradevole pappetta sul bordo del fondo della torta.
come verificare la cottura non è un mistero, poco prima dello scadere del tempo infilate uno stecchino o una forchetta al centro della torta, se ne verranno fuori asciutti la torta potrà essere sfornata, ovviamente il tempo di cottura puo' variare a seconda se il forno è ventilato o meno.

un consiglio: per me in questa torta un cucchiaio di gelato alla vaniglia è di rigore


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