venerdì 31 agosto 2012

AMARETTI SARDI



Questi dolcetti mi ricordano la fine dell'estate, e noi siamo quasi vicino alla fine di questo vento caldo che è stato chiamato in tutti i modi possibili come Scipione, Caronte e Minosse...
Ad ogni modo da bambina mia madre li faceva poco prima di settembre, ed io avevo la certezza che a giorni le magliette a maniche corte sarebbero state un ricordo, come le bibite gelate e i tuffi in piscina e soprattutto che sarebbe ricominciata  la scuola. Lo vedevo come un modo dolcissimo  per indorarmi la pillola ;)

tempi e gradi di cottura un'ora di riposo e  15 minuti a 160°C in forno ventilato.

ingredienti per 24 amaretti:
mandorle pelate 250 gr
mandorle amare 20 gr
zucchero semolato extrafine 250 gr
albumi 2
limone la buccia grattugiata (la quantità è pari ad un quarto di limone)
2 albumi
vaniglia mezza bacca ( i semi)
14 mandorle pelate intere
10 ciliegine candite

procedimento:
step 1  in un frullatore tritate 250 gr mandorle insieme a 200 gr di zucchero semolato ed ai 20 gr di mandorle amare, il risultato non sarà una polvere fine e sottile ma piuttosto una polvere granulosa.Versate tutto in un recipiente di metallo capiente ed aggiungete i due albumi leggermente sbattuti, un quarto di buccia grattuggiata di limone e i semi di vaniglia. Ammalgamate da prima con un cucchiaio di legno e poi con le mani.

step 2 foderate una placca da forno con un foglio di carta oleata, formate delle palline grandi poco più di una noce, fatele rotolare nello zucchero rimasto e disponetele sulla teglia ad una distanza di 2 cm l'una dall'altra. Ora premete una mandorla pelata sul centro di ogni amaretto fino a lasciarne metà all'esterno. Le ciliege le metterete sugli amaretti solo una volta che saranno cotti. Lasciate riposare fori dal forno per un'ora ed infine infornate alla temperatura indicata.

step 3 una volta terminata la cottura, spegnete e lasciateli in forno con lo sportello semi chiuso per 10 minuti (basterà incastrare un paletta di legno tra l'apertura e lo sportello del forno). Estraete gli amaretti e mettete una cicliegia candita per ogni amaretto cotto privo di mandorla. Fate raffreddare su di una griglia e servite una volta che si saranno raffreddati.

martedì 28 agosto 2012

CROSTATA AI MIRTILLI


La Crostata, niente di più semplice.... si, mi piace il cake design, lo adoro, è un'altra parte artistica che dentro me si è affacciata inaspettata, ma il mistero nascosto dalle paste come la frolla, la brisè, la sucrè mi affascina come un romantico tramonto... le mani che sbriciolano, impastano delicatamente, che avvolgono dolcemente, c'è un che di sensuale e contemporanemente materno in tutto questo, non riesco a spiegarlo ma è come l'amore che si prova per qualcuno, que ll'amore totale che incondizionato non chiede nulla se non che stare vicino al proprio bene... e poi penso a tutti quegli anni da impiegata di banca dietro ad una scrivania...al mio soffrire non tanto nascosto, all'inettitudine dell'abitubine, ad alcune facce che onestamente, meriterebbero una delle mie migliori torte, ma in faccia!
Ed eccomi qui, con la scommessa più grande della mia vita... mille mestieri prima di arrivare all'oggi, mille visi e mille parole prima di capire che la libertà del mio cuore stava proprio qui, tra farina, uova, burro e zucchero. Sono felice? Si immensamente e clamorosamente felice!
E dopo questa parentesi nella mia vita eccovi finalmente la ricetta della mia crostata ai mirtilli.

tempi e gradi di cottura per 20 minuti 180°C in forno ventilato (oltre ai 20 minuti per la cottura cieca)

ingredienti per il ripieno ai mirtilli per una tortiera da 25 cm 
mirtilli freschi 500 gr 
zucchero semolato 100 gr
acqua 50 ml
la buccia grattugiata di mezzo limone
3 cucchiaini di maizena
vaniglia una bacca i semi 

procedimento:
step 1 per prima cosa preparate il ripieno: lavate i mirtilli sotto l'acqua fresca ed asciugateli delicatamente, a parte in una casseruola capiente preparate lo sciroppo con l'acqua e lo zucchero. Appena lo zucchero si sarà sciolto aggiungete un terzo dei mirtilli, e mescolate. Lasciate andare a fuoco moderato per 5 minuti mescolando continuamente.
Versate tutto il contenuto in una ciotola capiente e lasciatelo raffreddare completamente.

step 2 Per la pasta Brisè ed i suoi ingredienti cliccate qui e preparatene due dosi, se avete intenzione di fare una crostata per una tortiera da 25 cm di diametro. Riempirete la tortiera solo con la base, riponete una parte della pasta nuovamente in frigorifero, vi servirà per completare le decorazioni finali sia che vogliate fare la classica gliglia o che vogliate abbellirla con foglie e fiori.

step 3 una volta preparata la pasta seguite le istruzioni qui  per la cottura cieca.

step 4 adesso che lo sciroppo con i mirtilli si è raffreddato completamente aggiungete la maizena e triturate il tutto (succo e mirtili compresi), se volete potete anche filtrarlo ma sarà buono in ogni caso. Ora aggiungete allo sciroppo il resto dei mirtilli che avevate tenuto da parte, ammalgamate delicatamente e versate il tutto nel fondo della crostata.
Con la pasta che avete lasciato nel frigorifero potete decidere di decorare la crostata con delle foglie tutto intorno alla tortiera ed aggiungerne qualcuna sul ripieno come ho fatto io, altrimenti preparate la solita griglia ed infornate alla temperatura indicata.

p.s. questa è una torta che non si sforma, di conseguenza se lo ritenete opportuno, dopo avere imburrato ed infarinato la tortiera potete pensare di mettere un foglio di carta da forno nel fondo prima di adagiare la pasta della crostata, questo per evitare che il coltello la righi.

Deve essere gustata fredda o tiepida ma in ogni caso, una pallina di gelato alla vaniglia è l'accompagnamento ideale.